Metodo Mulligan

Il metodo Mulligan è una tecnica che appartiene alla categoria della terapia manuale (Orthopedic Manipulative Therapy). La tecnica consiste nel trattare il movimento doloroso con un riposizionamento articolare. Il terapista infatti, mentre il paziente esegue il movimento attivo, effettua una mobilizzazione (glide) sul piano articolare.  Principio fondamentale del metodo è individuare la causa del dolore nello scorretto scivolamento delle superfici articolari. Durante le mobilizzazioni il paziente non deve avvertire dolore.

Individuate le mobilizzazioni specifiche,  si eseguono facendo ripetere più volte il movimento attivo del paziente. Uno dei punti di forza è la versatilità. Nel praticarlo ho riscontrato  la facilità di adattamento alle problematiche delle persone. Il riposizionamento articolare si esegue secondo la complessità del movimento. E’ possibile effettuarlo da sdraiato, da seduto o in carico corporeo. Nel programma di trattamento, insieme alle mobilizzazioni, si associano l’autotrattamento, esercizi e bendaggi funzionali. L’autotrattamento consiste nel far effettuare al paziente il riposizionamento articolare. Nel bendaggio funzionale si utilizza un cerotto, che viene posizionato per mantenere nella corretta posizione l’articolazione.

 

 

 

 

Le principali indicazioni consistono nel trattare problematiche articolari sia infiammatorie che croniche. Il metodo Mulligan tratta il movimento doloroso tramite il riposizionamento articolare su disturbi trattati che presentano limitazione di movimento associata a dolore. Alcune di queste sono:

    • Dolore di natura non infiammatoria
    • Perdita di movimento per artrosi
    • Cefalea muscolotensiva
    • Vertigini da cervicale
    • Distorsioni acute e croniche della caviglia
    • “Gomito del tennista” o dolore al gomito laterale
    • Limitazioni dolorose del ginocchio
    • Dita a scatto
    • Disfunzioni della colonna vertebrale

E’ sconsigliato effettuare la metodica in uno stato infiammatorio franco (articolazione gonfia, rossa e calda), in caso di frattura o grave osteoporosi.

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